» ATTUALITA' - 27/06/10
UN PRINCIPATO AL SACRO MONTE
Tradizione e sostenibilità di un borgo storico
Il Principato del Sacro Monte, per mezzo del Vassallo del Principe, Messer Ottavio, ha ripreso le attività per la promozione culturale dell'omonimo borgo, con una recente riunione dedicata alla nomina di alcuni Scudieri, Cavalieri e Damigelle del Principe.
Più che puntare ad un revival gentilizio simpaticamente aneddotico, il Principato del Sacro Monte mira a ripartire dall'oltraggio della "modernizzazione" subìto nel 1953, quando per problemi di sostenibilità si spense il sistema funicolare che sin dal 1909 collegava la città di Varese alla cima sovrastante, garantendo i rapporti del borgo del Monte con il resto del mondo e la sua storia.
Si tratta di un piccolo, coraggioso tentativo di "storia sostenibile", per dirla con terminologia moderna, una sfida simile a tante piccole comunità sparse per l'Italia. Il percorso che deve affrontare l'Associazione Principato è: da dove possono arrivare le risorse per mantenere vivo un valore fatto di ricordi e tradizioni conosciuto da pochissimi? Come agganciare questa valorizzazione alla gente, aggregando persone entusiaste, vitali, promotrici di nuove imprese, in grado di attrarre finanziamenti?
Il tema non è nuovo per il Borgo: già nel dopoguerra, quando la consuetudine del pellegrinaggio al santuario era più sentita che oggi, le famiglie del borgo si attrezzavano per produrre invitanti panini e biscotti, chiamati offelle, mostaccioli, brazzadelle... A partire dall'ultima domenica di aprile, con l'apertura della stagione religiosa, salendo lungo il Viale delle Cappelle, specie all'altezza della prima, settima, e nona si incontravano decine di bancarelle su cui trionfava la Girometta, il soldatino di ispirazione napoleonica fatto di pane e acqua con il cappello militare guarnito dalla piuma colorata, offerto orgogliosamente come souvenir simbolo del Sacro Monte. I pellegrini, che arrivavano in moltitudine (celebri i numerosissimi gruppi di brinziesi, i comaschi di Parè e Cavallasca), quasi triplicavano la popolazione del Sacro Monte consumando vettovaglie, chiedendo sistemazioni alla buona e comprando ex voto, souvenir. La comunità secolare festeggiava, organizzando feste popolari: le castagnate, le corse con i sacchi, la corsa delle lumache...
Al giorno d'oggi lo spirito è lo stesso, anche se l'Associazione Principato, nata quindici anni fa, deve fare i conti con criticità certamente diverse; cambiano persino le parole, per adeguarsi ad una modernità più coerente con il marketing del territorio. Al Borgo, in un negozio polifunzionale sponsorizzato dalla Camera di Commercio di Varese, il Principato propone gadget personalizzati (cioccolatini, tazze, ombrelli con il logo del Borgo e c'è anche una moneta coniata appositamente) e una collezione di distillati tra cui la Grappa del Vassallo e l'Elisir del Ciclista; è in programmazione anche la realizzazione di uno spumante dedicato, che possa affiancare una piccola produzione vinicola già apprezzata. Altre irresistibili delizie attendono il curioso e l'amatore: grazie alla passione di Dama Marinella la Girometta torna ad occhieggiare sul banco, declinata in versioni policrome a seconda del periodo; un preziosissimo DVD realizzato da Messer Renzo, Cavaliere, colpisce al cuore con le immagini vintage del vitalissimo Borgo in occasione delle feste, della visita del papa, con la funicolare ancora in funzione!
Alla cassa dell'Emporio, la visione di una giovanissima Damigella dalla pelle ambrata ci riporta nel duemilaedieci: ci fa riflettere che il destino di tutte le piccole comunità in fin dei conti sta nell'aprirsi al nuovo, nella capacità di integrarsi con altre organizzazioni, nell'offrire la propria individualità e abbracciare quella degli altri. Magari arriverà un Principe Forestiero, che innamorandosi di questo pezzetto di storia, con mano sicura e portafoglio gonfio, vorrà guidarne la devota popolazione verso il futuro. Chiediamo però una sola cosa: che non ci faccia un centro massaggi con le tendine rosa e l'insegna lampeggiante...
Per maggiori informazioni: www.sacromonte.net


di: Carla Tocchetti
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